Il luogo
Questo connubio di storia e natura rende l’abitato di Caselle un luogo magico in tutte le stagioni.
Un luogo che è disabitato dal 1953 causa una frana che ebbe grossa eco su tutti i giornali e tele-giornali dell’epoca: gli abitanti di Caselle, appartenenti alla frazione di Serrazzone, erano prevalentemente pastori e ricrearono la propria vita in altre zone di Fanano o nella zona marittima tra Ferrara (Mesola, Jolanda di Savoia) e Ravenna (zona di Massalombarda), dove erano soliti trascorrere l’inverno nelle stagioni della transumanza.
Le Caselle sono raggiungibili da Fanano o dal Centro Visite Due Ponti prendendo il sentiero CAI Modena 407 diretto verso il Lago Pratignano o salendo per il sentiero non segnato che sale dal ponte di ferro lungo la via di Ospitale.
Questo antico borgo rappresenta oggi giorno un museo storico vivente. Abitato da numerose famiglie subì nel gennaio del 1953 un movimento franoso che pur non provocando danni alle abitazione lambì il perimetro dell’insediamento costringendo gli abitanti ad una frettolosa quanto irreversibile evacuazione. Oggigiorno è possibile ammirare le case ancora in rovina tra le quali la vegetazione lentamente ha preso il sopravvento. Questo connubio di storia e natura rende l’abitato un luogo magico in tutte le stagioni, in cui la quotidianità dei vecchi abitanti sembra riprendere vita nelle piante che invadono le case.
info e contatti
Ogni angolo di territorio ha qualcosa da scoprire, da vivere con lentezza, da ammirare e da conoscere.
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