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Le origini di Fanano sono remote; Il nome del paese, documentato dall Vill secolo, viene fatto risalire ad una deformazione di “Fannianus” valido come nome di persona quanto come prediale di un “Fannius”, attestato da una stele funeraria modenese di eta romana. Altri, come lo storico Niccolò Pedrocchi, parlano di Phanum Jani, ovvero tempio dedicato a Giano, quindi di antica origine romana. La fondazione potrebbe quindi risalire al periodo successivo al 176 a.C. quando i Romani sconfissero le bellicose ed indomabili popolazioni locali che lo storico Tito Livio chiamò dei Liguri Friniates, anche se precedentemente, in quanto zona di confine con il territorio degli Etruschi, fu oggetto di insediamento da parte di questi, come testimoniato dall’origine di alcuni toponimi locali. Le prime notizie storiche certe sono quelle che partono intorno al 750 d.c. quando Sant’Anselmo, cognato di Astolfo re dei Longobardi, qui fondò un convento benedettino. Sant’Anselmo si trasferì poi a Nonantola e gli abati di questa abbazia, più tarda ovviamente di costruzione, ebbero poi giurisdizione anche su quella di Fanano. I Fananesi cercarono più volte di sottrarsi a questo giogo e, come molte terre di confine, furono oggetto di contese tra Modena e Bologna.

Fanano fu comunque storicamente tappa di un’importante via di comunicazione come la Via Romea e un vero grande collegamento tra l’Emilia e la Toscana, tanto da annoverare la fondazione di un importante monastero francescano nei primi anni del 1200, con San Francesco d’Assisi ancora in vita. E non a caso fu luogo di transito per tanti personaggi illustri della storia d’Italia come San Bernardino da Siena, Cosimo De’ Medici nel 1434 (a Palazzo Lardi) e il Papa Eugenio IV che, scoppiata la peste a Ferrara dove si stava tenendo un Concilio (1439), sposto lo stesso Concilio a Firenze e, tra le sue tappe, ci fu appunto Fanano.

Negli anni seguenti Fanano, terra di confine, fu spesso oggetto di lotte tra le varie Signorie Italiane. Le dispute tra fazioni portarono a un importante fatto di sangue nella prima metà del 1500. Fanano, finita sotto il dominio del Papa Leone X (casata De Medici), fu soggetta a lotte di successione dopo la sua morte (1521).

Cato da Castagneto, alleato degli Estensi, occupò la Rocca di Sestola e Fanano, ma fu poi ucciso da Domenico Bretti, detto “Morotto”, un soldato di ventura alleato del Papato. Morotto assaltò Fanano a sorpresa e bruciò la porta della rocca: Cato, per sfuggire alle fiamme, si buttò da una finestra ma fu ucciso. Nel 1532 il castello di Fanano fu abbattuto dagli Estensi per porre fine alle secolari lotte tra le famiglie locali.

Nei secoli successivi Fanano si trasformò in un luogo di cultura e sacralità. Grazie all’arrivo dei Padri Scolopi (voluti da Ottonello Ottonelli) e delle Suore di Santa Chiara, il borgo visse un importante accrescimento culturale, annoverando illustri studiosi come Niccolò Pedrocchi e Odoardo Corsini. Con Napoleone si chiuse la storia degli Scolopi, ma il loro Palazzo (attuale sede del Comune) divenne nel frattempo una scuola di legge, chiusa poi da Francesco IV D’Este nel 1831 per il timore della diffusione di idee liberali durante il Risorgimento.

Nel 1907 Fanano avrà un’importante trasformazione cittadina con l’arrivo della luce elettrica, ben prima di altri comuni più importanti, e subirà un grosso processo di emigrazione progressivo dalla seconda metà del 1800 alla prima del 1900: nel 1921 Fanano aveva circa 7000 abitanti, di cui solo mille nella frazione di Ospitale, ma già nel 1931 5000 abitanti, fino ad arrivare ai 3000 attuali. Sono stati ben 6000 gli emigranti verso gli Stati Uniti, in particolare l’Illinois con le sue miniere: tra di loro Felice Pedroni, poi scopritore d’oro in Alaska e fondatore della cittadina di Fairbanks nel 1903, città gemellata con Fanano, così come Ladd (Illinois), luogo in cui si è verificata l’immane tragedia di Cherry del 13 dicembre 1909 con 250 morti di cui 78 dell’Appennino Modenese e 11 di Fanano.

Lo sventramento di via Sabbatini nel 1919 con l’arrivo in paese della strada Porrettana e poi della strada Fondovalle nel primo dopoguerra (anni ’50), daranno a Fanano un importante sviluppo turistico. Teatro di Guerra nella Seconda Guerra Mondiale perché situato sulla Linea Gotica, Fanano ora è luogo di pace e relax, con un turismo di 365 giorni all’anno sia di sport invernali che estivi e dedicato soprattutto alle famiglie.

Scopri Fanano

Un paese votato al trekking, alla mountain bike e al fenomeno nascente dell’EBike, con centinaia di km di sentieri che vi portano sul bellissimo crinale Appenninico a cavallo tra l’Emilia Romagna e la Toscana, due bellissimi laghi come il Lago Scaffaiolo e il Lago Pratignano e quattro rifugi alpini.

Fanano e il Comprensorio del Cimone è un vero e proprio paradiso per gli amanti degli sport outdoor e anche per i più appassionati di altre discipline più particolari e legati al mondo della cucina come la raccolta funghi. Tra le grandi particolarità di Fanano il Palaghiaccio, gli impianti di risalita del Cimoncino e gli oltre 250 km di sentieri percorribili a piedi, di corsa, in mountain bike e a cavallo e tante strade sulle quali girare con la moto da enduro, tra cui il bellissimo passo della Croce Arcana. Anche lo sport è una grande vocazione di questo paese con due campi da calcio (di cui uno in sintetico), due campi da tennis, una piscina comunale, due laghetti di pesca sportiva e un fiume con una riserva di pesca turistica molto frequentata. Dalla fine degli anni ’70 a Fanano sono nate anche importanti aziende metalmeccaniche che sono tutt’ora la spina dorsale dell’economia di questo paese di montagna.

Fanano è una meta turistico-sportiva valida per 365 giorni all’anno. D’inverno gli sport invernali con la stazione sciistica del Cimoncino, dove è possibile praticare Sci da Discesa,

Ufficio Informazioni eAccoglienza Turistica (IAT)

Piazza Marconi, 1 – 41021 Fanano MO
Codice Fiscale e Partita Iva 00562780361

Contatti

Tel. +39 0536 68696
Email: info@fanano.eu 

Orari Apertura

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Domenica
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